Benvenuti alla Trekker's Home l'infinito

Cari ospiti,

L'INFINITO è un piccolo paradiso terrestre immerso nella natura, che si affaccia sulle Valli di Lanzo, dove il tempo sembra fermarsi e ci si ritrova a respirare profondamente.
Un terrazzo con vista sull'infinita panoramica delle Alpi vi accompagnerà dall'alba al tramonto.
Qui regna il silenzio, mentre si ascolta la musica del bosco. Si possono ammirare le stelle, le protagoniste delle serate, mentre la Luna culla un riposo profondo e ogni mattina il cinguettio delle cinciallegre annuncia un nuovo meraviglioso giorno.
Qui possiamo sentire il picchio instancabile lavoratore, il canto del cuculo e percepire il passo leggero dei caprioli. Ascoltiamo il vento che suona la sua melodia tra le foglie.
Non c'è inquinamento luminoso; le luci sono tenui e delicate. Non troverete televisione né connessione Wi-Fi gratuita.

Nella filosofia di ridurre al minimo il nostro impatto sul'ecosistema abbiamo dotato la struttura di: 
- coimbentazione ed infissi a taglio termico,
- fotovoltaico per l'indipendenza energetica,
- riscaldamento a biomassa 

Qui si ritorna a parlare, a ridere, a guardarsi negli occhi, a raccontarsi.
Vi accompagneremo in passeggiate nel bosco per osservare i caprioli, senza spaventarli. Osserveremo la salamandra pezzata, ci nasconderemo dietro un cespuglio in attesa della volpe e affineremo lo sguardo alla ricerca di un merlo sul ramo.

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Le mete più vicine sono il Santuario di Santignazio, con la sua imponenza a strapiombo sulla valle, i Laghi di Monastero facilmente raggiungibili, godremo della vista su versanti, partendo direttamente a piedi lungo il Sentiero dei Pellegrini raggiungeremo Punta Serena con vista sulla pianura cavanesana fino a perdita d'occhio sul Monviso, ma siamo pronti a portarvi a vedere molte altre mete, la Valle di Lanzo si presta a scenari naturalistici immersi in natura curata fino ad ambienti e percorsi del tutto selvaggi, incontaminati. Passeremo tra alpeggi, sentieri e strade lastricate di un tempo, fermeremo il tempo attraversando con racconti della vita "d' na volta "e ritroveremo noi stessi respirando profondamente. Ad ogni escursione arrivati in vetta gusteremo un prodotto preparato apposta per voi.

La Chiesa Parrocchiale di Gisola, dedicata all'Apostolo San Giacomo il Maggiore, risulta essere la più antica delle Valli di Lanzo. Non si conosce con esattezza l'anno di nascita, ma si stima che sia stata edificata nel IX secolo ad opera dei Benedettini dell'Abbazia di San Mauro di Pulcherada, i quali possedevano le terre di Gisola e pressoché tutte le Valli.
La costruzione della Chiesa è avvenuta, sotto la direzione dei monaci, per mano di alcuni maestri comancini che in quel tempo molto lavoravano in ogni angolo del Piemonte e provenivano dall'alta Lombardia e costituivano maestranze edili di prim'ordine.
Per dedicarla a San Giacomo i Benedettini portarono a Gisola e posero dentro l'altare della Chiesa un pezzo di osso del capo del Santo. L'importanza della reliquia richiamò a Gisola notevoli folle di pellegrini, facilitate anche da una buona rete stradale sulla quale, con poche varianti, corrono le strade moderne. La leggenda vuole anche che al principio del Settecento si verificasse “il gran miracolo di S. Giacomo in Gisola ”, per il quale due carcerati, ingiustamente condannati, sarebbero stati sciolti dalle catene per prodigio di S. Giacomo onde, come ex voto, portarono le loro catene a Gisola, dove si conservarono esposte in Chiesa per molti anni. Il fatto è raffigurato in un quadro di ignoto pittore, custodito nella sacrestia della Chiesa: ai piedi del Santo sono inginocchiati in preghiera i due carcerati con le catene ai polsi.

Ad avvalorare la tesi che la Chiesa risalga al secolo IX la presenza, a lato della porta d'ingresso, di due grosse pietre scolpite, disposte come panche appoggiate su supporti di mattoni. La loro forma irregolare e la disposizione delle sculture (su un lato lungo ed uno breve) fanno pensare che queste pietre fossero due capitelli appartenenti alla Chiesa romanica quasi completamente abbattuta per costruirvi l'attuale. Romanici sono, fino ad una certa altezza, i muri perimetrali verso valle nonché i pilastri che formano la navata laterale verso valle. Completamente abbattute sono state le volta e l'antica facciata. Questa venne ricostruita più avanti sul sagrato, così da ampliare la Chiesa. Anche l'abside, che allora costituiva il coro ed oggi la sacrestia, è stato modificato. Gli archi che dividono la navata centrale dalle laterali vennero rifatti a tutto sesto solo mutandone, in altezza, l'impostazione sui vecchi pilastri, che vennero così rialzati, essendo stata rialzata tutta la chiesa.
La festa di San Giacomo si tiene la domenica più prossima al 24 luglio. Viene celebrata la messa, seguita dalla processione e dall'incanto.
Nella stessa Chiesa si festeggia anche la Madonna del Rosario, la prima domenica di ottobre, sempre con la celebrazione della messa, la processione e l'incanto

Con i migliori saluti,

Laura Grosa

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frazione Gisola 29, Pessinetto, Italy
+39 338 192 3733
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